VITAMINA D E MALATTIE AUTOIMMUNI

 

Gli studi di fisiopatologia confermano che, in soggetti geneticamente predisposti, la ipovitaminosi D può alterare la self-tolerance, compromettendo la regolazione delle cellule dendritiche, dei linfociti Treg. e delle cellule Th1.

Studi trasversali mostrano che i livelli di vitamina D <30ng/mL sono presenti in una percentuale significativa, non solo dei pazienti con malattie autoimmuni, ma anche in soggetti sani (30-77%), e carenza di legame (<10ng/ml ) con l’ aggravarsi della sintomatologia, mentre gli studi genetici associano il polimorfismo di recettori della vitamina D a diverse malattie autoimmuni.

CONCLUSIONI: studi di base, genetica, ed epidemiologici indicano un possibile ruolo della vitamina D nella prevenzione delle malattie autoimmuni; ma sono necessari studi randomizzati e controllati per stabilire l’efficacia clinica della supplementazione di vitamina D nei soggetti malati o a rischio.

 

 

Autoimmun Rev. 2012 Jul 6. Can supplementation with vitamin d reduce the risk or modify the course of autoimmune diseases? a systematic review of the literature.Antico ATampoia MTozzoli RBizzaro N.

Annunci

Pubblicato il 5 maggio 2015, in Farmaci per la vitiligine, trattamento vitiligine, VITILIGINE NUOVE RICERCHE con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

I commenti sono chiusi.